Pericoloso screditare i professionisti del sociale

dr. Raffaele Focaroli ...


La Corte D’Appello assolve Claudio Foti, lo psicoterapeuta del caso Bibbiano. Secondo l’accusa Foti, con una terapia pilotata e, quindi, dolosa aveva causato un disturbo bordeline su una ragazza che, invece, soffriva da tempo di questa patologia. La Corte d’Appello, nel dichiarare innocente lo psicoterapeuta, affermava, nella motivazione, che l’azione clinica di Foti era, invece, determinata ad aiutare la ragazza. Su questo la Corte, ha potuto visionare la videoregistrazione della terapia valutando direttamente la condotta del professionista. D’altronde, fin dall’inizio, quanto emerso in questa vicenda lasciava piuttosto perplessi. Il fatto, risultava ovviamente appetibile dal punto di vista mediatico ma poco credibile in termini tecnici. Trionfa, quindi, non solo la giustizia ma anche un intero apparato professionale che lavora costantemente a tutela dei minori. Pensare che uno psicoterapeuta induca a strutturare, in un paziente, falsi ricordi, rientra, un po’, nel modo della favole e, con tutta franchezza, sembrava rappresentare il copione di un thriller piuttosto che realtà.  Questo, però, è bastato per screditare un uomo prima ancora del professionista. Giornalisti, politici e televisioni per molto tempo hanno cavalcato questa riprovevole vicenda gettando fango sui servizi per l’infanzia, sui tribunali per i minorenni e su tutte quelle indispensabili istituzioni che, ogni giorno, sono in prima fila per combattere il maltrattamento e l’abuso minorile. Che non accada più!