MAI PIU' VIOLENZA SULLE DONNE

L'attuale legislazione non è ancora sufficiente! ...


Siamo ancora indietro rispetto all’approvazione di una legge sulla prevenzione e la lotta contro la violenza domestica nei confronti delle donne 
L’Italia, seppur di fronte ad una presenza ramificata, sul territorio, di associazioni a tutela della donna, continua a legare questo tema all’ uguaglianza di genere.
Gli argomenti, però, sono totalmente diversi e, spesso, vengono confusi con il diritto alla maternità o con l’uguaglianza di genere ma non è così! 
Con la Convenzione del Consiglio d’Europa del 15 Febbraio 2023, conosciuta meglio come Convenzione di Instabul, il Parlamento ha preso una posizione netta sui diritti delle donne e sul triste e diffuso fenomeno della violenza di genere.
È stato un passaggio importante, tenuto conto del fatto che, dati alla mano, in Europa una donna su tre ha subito violenze fisiche e sessuali. Alle violenze fisiche si aggiungono quelle psicologiche, anch’esse conseguenza della disuguaglianza.
Sono cifre che preoccupano, per le quali è necessario un intervento legislativo deciso e mirato.
La Convenzione è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante e il suo campo di applicazione si estende a tutte le forme di violenza contro le donne, compresa la violenza domestica. In particolare, la Convenzione definisce le diverse forme di violenza nei confronti delle donne in specifici articoli, tra cui la violenza psicologica (articolo 33), lo stalking (articolo 34), violenza fisica (articolo 35), violenza sessuale e stupro (articolo 36), matrimonio forzato (articolo 37), mutilazioni genitali femminili (articolo 38), aborto e sterilizzazione forzati (articolo 39) e molestie sessuali (articolo 40).
È ora quindi che il nostro paese, faccia concreti passi in avanti in particolare sui temi dell’accesso alla giustizia e della tutela delle vittime.